Quella vissuta in Vaticano è stata proprio una di queste.
Con grande gioia e gratitudine, il Santuario di Gesù Bambino di Praga di Arenzano ha avuto l’onore di essere accolto presso il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano per donare una statua lignea di Gesù Bambino.
Un gesto semplice, ma pieno di significato.
Un momento importante per tutta la comunità
A rappresentare il Santuario erano presenti Padre Domenico Rossi, P. Marco Cabula – Rettore del nostro Seminario – e P. Pierluigi Canobbio.
La delegazione è stata accolta con grande cordialità e attenzione: un segno bello di comunione con la Chiesa universale.
Ma c’è un dettaglio che vogliamo condividere con voi…
I nostri seminaristi protagonisti
Anche i nostri seminaristi erano presenti.
Hanno partecipato con serietà, attenzione e spirito di servizio… e questo non è passato inosservato.
Anzi.
Hanno ricevuto i complimenti da parte dei celebranti vaticani, colpiti dal loro comportamento, dalla loro presenza e dal modo in cui hanno vissuto questo momento.
Una piccola cosa?
Forse.
Ma per noi è un grande segno.
Segno di un cammino che cresce. Segno di una vocazione che prende forma, giorno dopo giorno.
Un legame che si rafforza
Questo gesto di donare una statua di Gesù Bambino non è solo un evento.
È un legame che si rafforza.
Con il Vaticano. Con la Chiesa. Con tutti coloro che guardano a Gesù Bambino con fiducia e amore.
E allora affidiamo a Lui tutto: le nostre famiglie, le intenzioni che portiamo nel cuore, e anche il cammino dei nostri seminaristi.
Il nostro Seminario di Arenzano ha vissuto con grande gioia e partecipazione la Festa annuale di Gesù Bambino di Praga, un appuntamento tanto atteso e amato dalla nostra comunità.
Abbiamo preso parte a diversi momenti significativi, a cominciare dalla Coroncina del sabato, pregata insieme a tanti fedeli con profonda devozione. Emozionante è stata anche la benedizione dei bambini, segno concreto della vicinanza di Gesù Bambino a tutti i più piccoli, che con semplicità e fiducia si affidano a Lui.
Il momento più suggestivo, come ogni anno, è stata la processione in mare, con la statua di Gesù Bambino che ha benedetto Arenzano e tutti i presenti. Un segno di fede che si rinnova e che ci ricorda la presenza viva di Gesù nella nostra storia e nelle nostre famiglie.
Per i seminaristi è stata un’occasione speciale per unirsi ancora di più alla grande famiglia del Santuario e crescere nella loro vocazione, vivendo la festa non solo come spettatori, ma come protagonisti insieme ai frati e a tutta la comunità.
Un appuntamento che ogni anno rinnova la fede e la gioia di appartenere a Gesù Bambino! 🙏✨
Ad Arenzano è ormai tutto pronto per la grande festa del Santuario di Gesù Bambino! 🌟 La facciata è stata illuminata e già da lontano regala un colpo d’occhio che mette allegria e profuma di festa.
Le luci accese non sono solo un addobbo, ma un modo per dire a tutti che il clima è speciale: la comunità è pronta ad accogliere i pellegrini e i visitatori che arriveranno numerosi per condividere insieme giornate di gioia, preghiera e amicizia.
Passeggiando per Arenzano si respira già aria di festa… e il Santuario, illuminato e splendente, è il cuore pulsante di questa attesa!
Il 30 maggio scorso, il Santuario del Bambino Gesù di Praga ad Arenzano ha vissuto un momento di intensa spiritualità e commozione: l’inaugurazione e benedizione della nuova Cappella dei Bambini Nati in Cielo, una piccola oasi di fede dedicata a tutti quei figli che non hanno mai visto la luce, ma che vivono nel cuore di Dio e nel ricordo dei loro genitori.
Dopo dieci mesi di lavoro appassionato e profondo, l’opera realizzata dall’artista Luca Damonte è stata ufficialmente benedetta dal Cardinal Angelo Bagnasco, alla presenza di una grande folla di fedeli provenienti non solo dalle parrocchie vicine, ma anche da molti altri luoghi della Liguria.
Un’opera d’arte carica di significato
Nel pomeriggio, lo stesso Damonte ha raccontato il lungo processo creativo che ha portato alla nascita della cappella, tra ispirazione spirituale e difficoltà tecniche. Il risultato è un ambiente sacro, raccolto e ricco di simboli, pensato come luogo di accoglienza, silenzio e consolazione, dove ogni donna e ogni famiglia possa trovare conforto, memoria e speranza.
La giornata è iniziata con una nuova novena alla Madonna, composta appositamente per l’occasione: un testo originale che ha accompagnato la preghiera comunitaria nel pomeriggio. A seguire, un momento musicale ha guidato i presenti attraverso l’evoluzione storica dell’Ave Maria, sottolineando come la devozione mariana si sia espressa nei secoli anche attraverso l’arte dei suoni.
Un segno tangibile di speranza
La cappella non è solo un’opera artistica, ma un luogo vivo, dove la sofferenza si trasforma in preghiera e la memoria diventa testimonianza della sacralità della vita in ogni sua fase. È un dono per la comunità, per chi ha vissuto il dolore della perdita, ma anche per chi desidera un luogo dove affidare al cielo i propri pensieri più profondi.
Un invito al cuore di tutti
Il Santuario di Arenzano invita tutti a visitare questo nuovo spazio sacro, nato dalla bellezza dell’arte e dalla profondità della fede. La Cappella dei Bambini Nati in Cielo è ora aperta alla preghiera personale, alle celebrazioni e a momenti di raccoglimento. Un luogo che diventerà segno di vita, amore e speranza per molte generazioni.
Nel mese di maggio 2024, la statua pellegrina del Gesù Bambino di Praga ha percorso un lungo itinerario che ha toccato numerose comunità carmelitane della Lombardia, portando con sé un messaggio semplice e profondo: Dio si è fatto piccolo per stare vicino a noi.
Dopo le prime tappe a Legnano, Parma e Bologna, il Bambino è stato accolto con grande gioia nel Monastero di Concesa, dove ha avuto luogo una giornata di preghiera e riflessione curata da P. Pierluigi. Un evento particolare ha segnato questa tappa: proprio in quei giorni è iniziato il Conclave che ha eletto il nuovo Papa Leone XIV – un segno spirituale che ha dato ulteriore profondità al pellegrinaggio.
Dal 16 al 18 maggio, Monza ha celebrato con entusiasmo l’arrivo del Bambino, specialmente nella chiesa carmelitana dove si ricordava il centenario della canonizzazione di Santa Teresa di Gesù Bambino. Famiglie, bambini e fedeli hanno partecipato a una veglia di preghiera vivace e toccante.
Poi è stata la volta di Milano, con la significativa tappa nella chiesa del Corpus Domini, dove fu collocata la prima immagine italiana del Gesù Bambino di Praga. Qui, tra catechesi con i bambini, visite a scuole e case di riposo, e una grande festa parrocchiale il 25 maggio, si è respirato un forte senso di appartenenza spirituale.
Dal 27 maggio, la statua ha visitato Lodi, Castiglione d’Adda e Tribiano, dove si sono susseguiti incontri con bambini, momenti di catechesi e celebrazioni che hanno coinvolto centinaia di fedeli. Ovunque si è manifestato un desiderio vivo di affidarsi all’infanzia spirituale che il Bambino rappresenta.
Infine, il 31 maggio, il pellegrinaggio si è concluso in Valle d’Aosta, con una serata di preghiera al Santuario di Maria Immacolata durante la Notte dei Santuari, seguita da incontri con le monache carmelitane di Quart e i ragazzi dell’oratorio di Valdigne.
Dopo un mese intenso, la statua del Gesù Bambino si prende ora una pausa estiva, ma non si ferma il suo messaggio: piccolo e silenzioso, continua a bussare alle porte dei cuori per seminare speranza e amore.
Tra febbraio e marzo 2025, la statua pellegrina di Gesù Bambino di Praga ha compiuto tre viaggi distinti, portando un messaggio di fede e speranza in diverse località del nord Italia. Le tappe di Castana e Canneto Pavese (PV), Buriasco (TO) e Novi Ligure (AL) hanno visto un’ampia partecipazione e momenti di intensa preghiera comunitaria. Per tutte le tappe, alcuni devoti hanno atteso per anni questa visita, e solo ora è stato possibile accontentarli grazie al loro profondo attaccamento alla spiritualità del Bambino Gesù.
Domenica 23 febbraio: Castana e Canneto Pavese (PV)
A Castana, la giornata si è aperta con la celebrazione della Santa Messa, in cui i protagonisti sono stati i bambini, che hanno ricevuto una speciale benedizione. Nel pomeriggio, circa due ore sono state dedicate all’adorazione, alla catechesi, alla preghiera della Coroncina e alla benedizione con l’olio benedetto della lampada di Gesù Bambino. Il parroco don Giorgio, essendo anche parroco di Canneto, ha organizzato una visita veloce nella vicina parrocchia, celebrando la Santa Messa anche lì. L’affluenza è stata sorprendente, segno che questa iniziativa ha seminato speranza nelle piccole comunità delle colline pavesi.
Lunedì 11 e martedì 12 marzo: Buriasco (TO)
La visita è iniziata la mattina del giorno di mercato, con un’accoglienza calorosa. Dopo una breve catechesi, i fedeli hanno avuto momenti di preghiera personale e possibilità di confessione. Nel pomeriggio, i protagonisti sono stati gli 80 ragazzi del catechismo, che hanno avuto l’opportunità di recuperare la celebrazione delle Ceneri, rimandata la settimana precedente. Grazie al diacono don Claudio, suor Maria e il parroco don Johnny, i ragazzi hanno ricevuto una catechesi sul significato della Quaresima, seguita dall’imposizione delle ceneri e da momenti di preghiera e conoscenza di Gesù Bambino. P. Andrea ha poi coinvolto tutti con giochi di prestigio, rendendo il momento ancora più speciale.
La Santa Messa serale ha richiamato tantissimi fedeli, anche dai paesi vicini, una partecipazione rara nei giorni feriali. In serata, la statua è stata portata alla casa di riposo gestita dalle suore del Santo Natale, dove è rimasta per la notte. L’indomani, alle 9:15, una nuova Messa ha visto la benedizione dell’olio e una grande affluenza di fedeli. Durante la giornata, ci sono stati momenti di preghiera, confessioni e, nel pomeriggio, la statua ha visitato la RSA Consolata per un ultimo momento di raccoglimento prima del rientro ad Arenzano. Don Johnny ha sottolineato come la presenza di Gesù Bambino abbia portato speranza alla comunità.
Domenica 16 marzo: Novi Ligure (AL)
La statua è stata accolta con entusiasmo dai Padri Oblati di San Giuseppe Marello, missionari originari del Kerala, India, che hanno subito aderito alla proposta dei devoti. L’accoglienza è avvenuta alle 9:45 nel piazzale della chiesa, seguita dalla celebrazione della Santa Messa, dove i protagonisti sono stati i bambini. La liturgia è stata pensata per loro, con gesti quaresimali che li hanno aiutati a comprendere meglio il cammino verso la Pasqua. Il Vangelo parlava della Trasfigurazione, e la statua del Bambino di Praga, con la sua regalità, ha incarnato perfettamente il messaggio di gloria e speranza di Cristo. La celebrazione si è conclusa con la benedizione dei bambini.
Subito dopo, si è svolta una seconda Messa per tutti i fedeli, mentre nel pomeriggio un’ora di catechesi e preghiera con la Coroncina ha preparato i presenti al momento conclusivo: la celebrazione della Santa Messa con la benedizione con l’olio di Gesù Bambino. Anche qui, i Padri Oblati hanno espresso grande soddisfazione per la numerosa partecipazione, sottolineando come, pur essendo una domenica, raramente si vede un’affluenza così alta.
Il pellegrinaggio della statua di Gesù Bambino di Praga ha confermato il forte legame tra i fedeli e questa devozione, portando momenti di preghiera intensa, catechesi e comunità. Ogni tappa ha rappresentato un’occasione preziosa per rafforzare la fede e riscoprire la presenza di Gesù Bambino come segno di speranza per il futuro.
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